Introduzione

Ho sempre avuto fantasia.

Da ragazzo ho sempre improvvisato madrigali, sonetti, rime per far ridere e per ridere di me stesso e degli altri.

Con la nascita dei miei figli, con la morte di mio padre e di qualche amico ho provato profonde emozioni che ho voluto tradurre in versi.

Con l’età che avanza, la memoria si affolla di ricordi: ricordi dell’infanzia, dell’adolescenza, della giovinezza, ricordi di una Mesagne che non c’è più.

Ricordi come immagini immagazzinate in un computer che, per evitare venissero perse, le ho volute salvare e scaricare.

Queste emozioni e questi ricordi, quasi tutti tradotti in versi dialettali, in ossequio a forme vernacolari non più in uso, impropriamente li defi nisco “raccolta di poesie”.

Impropriamente, perché non c’è in me velleità letteraria alcuna e poi perché non vi sarebbero le ragioni per pretenderla.

E’ solo la spontaneità che le ha partorite, nessun vezzo culturale le anima.

Le ho scritte “cussi’ comu m’hannu vinuti”

L’idea di stamparle nasce grazie alle sollecitazioni dell’Associazione culturale “Mesagnesera” col suo direttore Prof. Pino Messe ed, anche, perché mi sono divertito a vederle ben ordinate tutte insieme.

Un ringraziamento, infi ne, a chi mi ha incoraggiato, a chi ne ha reso possibile la stampa e, soprattutto, al mio amico Avv. Ennio Masiello i cui consigli e suggerimenti mi sono stati di grande aiuto ed insegnamento.

Emanuele Castrignanò