Il matrimonio

Oh! Che bella gran casciara
per chi vuol la vita amara.

Un mio amico, bel moretto,
stà provando il DO di petto,
per quel SI, e, fi nalmente
avrà pan per il suo dente.

Questo giorno assai sognato
non sarà dimenticato:
se va bene ….certamente,
se va male ….ugualmente.

Gran poeti e stornellanti
han cantato a tutti quanti,
sia sposati o grandi amanti,
la dolcezza di quel dì,
fi nchè non s’arriva lì.

E da lì, dopo provato,
sei pur bello e già fregato.

Se t’illudi che hai goduto,
resti bello … ma fottuto!

Non devi esser mai geloso
se un bel giorno misterioso
scoprirai insistentemente
un prurito sconvolgente
sulla fronte, ormai pendente.

E’ un pensier che rode e torna
che i mortal chiamano … corna.

Non pensare di tagliarle,
c’è chi è sempre lì a rifarle!

Questo è il bello della vita:
la ragazza si marita,
giura amore e fedeltà,
sino a quando … non si sa!

Non t’illuder bel maschietto,
tipo “casual” o in doppiopetto,
che sia tu a comandare
nel “menage” familiare.

Tocca a te! E ora farai
ciò che non hai fatto mai!
Se tu gridi o ti lamenti,
lei ben usa i suoi strumenti,
e, con gran priorità,
ti propone parità:

“Chi non vuole se ne và!”

Altro che AMORE ETERNO!,

cominciato è già l’inferno,
e, sognando libertà,
non avrai più da campà.

Io, che son tuo vero amico,
un consiglio te l’affi do:

“Con dolcezza e devozione
tira fuor la vocazione,
sù, diventa fraticello
e resta in pace con l’uccello!

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