A Maria
E’ tardi,
tu già dormi
mentre io, sveglio, vorrei dirti tante cose.
Vorrei sconvolgere il tuo sonno,
farti provare ciò che provo
e attendere felice il tuo risveglio.
Vorrei soffi are i miei pensieri dentro i tuoi,
urlarti ciò che sento,
dirti ciò che non so dirti.
Vorrei che tu sognassi i miei stessi sogni,
che respirassi i miei respiri,
che mi parlassi con le mie parole,
che guardassi il mondo con i miei stessi occhi,
che i tuoi palpiti muovessero il mio cuore.
Consumarsi, affannarsi,
distruggersi, spegnersi, ……
Quanto è bello volare,
elevarsi come il gabbiano
e sfi dare le leggi della gravità !
Volare, volare,
volare sempre più su e sentirsi leggeri,
liberati dalle umane miserie,
dalle scorie della vita,
abbandonati all’ebbrezza dell’alto,
mentre il vento accarezza i nostri sguardi.
